#2014InBreve

Oggi, su twitter, è esploso l'hashtag #2014InBreve e devo dire che la trovo davvero una bella idea.
Mancano ancora 8 giorni al 2015, ma riesco già a fare un bel resoconto di quest'anno passato.

Questo sarà un post per me. Uno di quei post che rileggi tra 5, 10, 20 anni, e inizi a ricordare tutto quello che hai vissuto. Resoconto che dovremmo fare ogni anno, ma intanto cominciamo da questo. E partiamo dalla fine, quella che ricordo meglio - Si sa, la memoria non è il mio forte- quella che mi piace di più.

Ho cambiato città, ho cambiato casa, ho cambiato vita. Ho conosciuto tantissime persone nuove, alcune belle, altre un po' meno, persone che comunque mi hanno dato qualcosa. Ho riscoperto vecchie amicizie, abitandoci insieme, sperimentando al meglio il concetto di "Convivenza". Mi sono fissato con alcune canzoni, ne ho dimenticate altre, mi sono perso per le vie di Roma, mi sono scoraggiato un sacco di volte, mi sono tirato su altrettanto.
Mi sono fissato degli obbiettivi, alcuni raggiunti, altri ignorati.
Ho avuto bisogno di sentire mia madre, ho avuto il coraggio di contattare le persone che volevo sentire, sono riuscito a metabolizzare diverse cose, sono riuscito a chiarire diversi aspetti della mia vita, perdendone di vista altri. Mi sono amato, mi sono odiato, mi sono confuso, mi sono fidato, sono rimasto deluso, altre volte sorpreso. Ho fatto, finalmente, quello che volevo fare, per la maggior parte del tempo; ho capito per cosa valeva la pena lottare e per cosa, invece, no.
Ho camminato tanto, ho preso tantissimi bus, ho aspettato sotto la pioggia, mi sono sdraiato in un prato quando faceva bel tempo. Ho avuto un sacco di tempo per pensare a un sacco di cose. Ho più volte preso in mano la situazione, sbagliando, capendo cosa andava corretto, riprovandoci.
Le canzoni in Agenzia di viaggi, le chiacchierate in macchina alle 2 di notte, le infinite sigarette, il nervoso quando ti pensavo, la felicità quando ti sentivo, ti toccavo, ti avevo.
I selfie, il blog, Twitter, Instagram, Whatsapp, le conversazioni lunghe chilometri e chilometri, le note vocali, le foto al cibo e ai paesaggi. Le amicizie che c'erano anche gli anni passati e che sai per certo ci saranno anche in quelli futuri. Le chiamate lunghe ore.
Le lenticchie che son venute proprio buone, ma il pollo al forno che proprio no, non si poteva mangiare.
Lost, Once Upon A Time. Insegnante scuola guida, gli esami, che non finisco mai.
Nuovi lavori, nuovi incontri, la paura di conoscere gente di cui non sai nulla, la fortuna di non essere stato ucciso in un incontro di questi.
Cb, Ls, Rb,M3, . .
Cose che capisci solo tu, ma le scrivi lo stesso perchè un giorno le capirai ancora, e ancora una volta saranno cose solo tue.
E la lista potrebbe essere infinita, ma voglio ricordare sopratutto le risate. Quei momenti in cui il mondo scompare, con lui i suoi problemi, tutto sembra bello e l'unica cosa a cui devi pensare è tenerti la pancia, asciugarti le lacrime e chiudere la bocca altrimenti ti si stacca la mandibola. Quelle risate che, alla fine, urli "Sto male, basta basta, mi fanno male gli zigomi".

Il 2014, quanti momenti belli e quanti brutti, quante cose sono successe, quante occasioni colte e quante perse, eppure ho come l'impressione di essere solo all'inizio. 
E basta di parlare solo di anni di merda. Parliamo un po' di ciò che di bello è successo in quest'anni.

#2014InBreve : Sono, semplicemente, diverso. 

M.

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