Oggi, per esempio, ho combinato un casino.
Scrivo un po' perchè di dormire non se ne parla nemmeno.
Scrivo un po' perchè è da un po' che non scrivo un po'.
Scrivo un po' perchè non può che farmi bene, scrivere un po'.
Voglio svuotarmi il cervello, e questo è l'unico modo che conosco: che vita, la vita. Stiamo sempre la a proporci nuovi obiettivi, a cercare di raggiungere nuovi traguardi, a sperare di superare gli ostacoli e pretendiamo anche di uscirne illesi.
Negli ultimi mesi son successe davvero tante cose: ho cambiato casa, ho conosciuto tantissime persone nuove, coinquiline pazzesche, dj famosi e dirette radio da paura.
- Adesso, per esempio, cerco di trovare una posizione comoda, ma questo cuscino sembra darmi solo problemi. Sembro io con me stesso quando non voglio far altro che incasinarmi sempre di più.-
Mi ci son messo proprio d'impegno eh: quando ho visto che tutto stava filando per il verso giusto, boom, ho cominciato a pensare cose tipo "Ok matti adesso iniziamo coi complessi che ti rovineranno i momenti belli che si presenteranno in futuro!". E devo dire che sono stato coerente.
- Come diceva Cettola Qualunque "Io le tasse non le pago. Sono un signore, ho detto no, ed è no!"-
Oggi, per esempio, ho combinato un casino. Ho detto no ad una cosa che poteva essere davvero una bella cosa. Ho detto no a qualcosa che poteva cambiarmi davvero come persona, ma evidentemente non sono pronto per cambiare così tanto.
- C'è Lei che è così, perfetta, e ci sono io che sono così, psicopatico.-
Lei doveva partire e io, non so perchè, ero già arrivato; mi parlava, mi spiegava il perchè della sua insofferenza e io non sapevo che rispondere. Me ne uscivo con frasi banali tipo "Ma io sono fatto così" o "Lo so, hai ragione, ma non posso farci niente" e magari è pure vero!
Mi hai detto "Quante cose potremmo ancora fare insieme. Guarda che non ci conosciamo così bene, ci sono un sacco di cose che non sappiamo l'un dell'altro, io sto ancora scalando la montagna per raggiungere il picco più alto e tu sei già arrivato a valle".
E io volevo sparire. Ma c'eri tu con me e non potevo farlo - te ne saresti accorta. -
E mentre il mio corpo diceva "vai via" la mente urlava "dove vai, stai qua, lo sai che mi mancherai come la merda, ferma ferma non andartene, no non hai capito niente aspetta, non uscire da quella porta" e intanto la mia mano ti salutava e socchiudeva la porta e il mio cervello ancora "ma cosa fai no scema non chiamare l'ascensore, stai qua, ributtiamoci a letto e facciamo finta non sia successo niente, aspetta", e intanto l'ascensore arrivava e intanto ti sentivo sempre più lontana e intanto non riuscivo a far altro che salutarti.
E mentre ti dicevo "Scrivimi quando arrivi a casa" cercavo di capire qualcosa che magari non capirò mai.
M.
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