Ossessiòne
Ossessióne s. f. [dal lat. obsessio -onis «assedio, occupazione», der. di obsidere «assediare»].
2. In psichiatria, fenomeno patologico che si manifesta con la presenza, persistente o periodica, di una rappresentazione mentale, un impulso, un affetto, che la volontà non riesce a eliminare, e che risulta accompagnata da un sentimento sgradevole di ansia, paragonabile a quello di una minaccia incombente.
Ecco cosa dice la Treccani. Per fortuna non sapete cosa dice la mia testa.
[Ho sempre criticato mia madre per questa sua maledetta inclinazione all'ossessione. L'ossessione verso mio padre. L'ossessione verso i figli.]
Ma si sa, la mela non cade mai troppo lontano dell'albero.
M.
2. In psichiatria, fenomeno patologico che si manifesta con la presenza, persistente o periodica, di una rappresentazione mentale, un impulso, un affetto, che la volontà non riesce a eliminare, e che risulta accompagnata da un sentimento sgradevole di ansia, paragonabile a quello di una minaccia incombente.
Ecco cosa dice la Treccani. Per fortuna non sapete cosa dice la mia testa.
[Ho sempre criticato mia madre per questa sua maledetta inclinazione all'ossessione. L'ossessione verso mio padre. L'ossessione verso i figli.]
Ma si sa, la mela non cade mai troppo lontano dell'albero.
M.
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