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Visualizzazione dei post da 2018

Lo specchietto dei Casamonica

Sono le 23.30. Sto camminando tranquillo dentro la mia lancia Ypslon lungo la corsia di sinistra di Via Ostiense. Sono al telefono con Valeria, parliamo di lavoro, tanto per cambiare. Mentre mi lamento sento qualcosa che sbatte sulla portiera della mia auto; guardo di scatto alla mia destra e, a parte un uomo dentro una grossa auto - lontano quanto? 1 metro e mezzo dalla mia macchina? - non vedo nulla. Continuo a camminare. L'uomo dentro l'auto si affianca e me e mi fa cenno di accostare insieme a lui, io lo seguo. Parcheggiamo entrambi sulla corsia di destra, mettiamo le doppie frecce e scendiamo dalle rispettive auto. Capisco subito che ho a che fare con un tipo strano, ma ascolto cosa ha da dirmi. - Ehi, hai sentito il botto? - Accidenti se l'ho sentito. Guardi penso sia stata qualche pietra che è schizzata sulle nostre auto, ma visto che nè la mia nè la sua si son fatte niente, direi che possiamo andare. - Nono, aspetta devo capire se hai fatto qualcosa alla mi...

Ossessiòne

Ossessióne  s. f. [dal lat.  obsessio  - onis  «assedio, occupazione», der. di  obsidere  «assediare»].   2.  In psichiatria, fenomeno patologico che si manifesta con la presenza, persistente o periodica, di una rappresentazione mentale, un impulso, un affetto, che la volontà non riesce a eliminare, e che risulta accompagnata da un sentimento sgradevole di ansia, paragonabile a quello di una minaccia incombente.  Ecco cosa dice la Treccani. Per fortuna non sapete cosa dice la mia testa. [ Ho sempre criticato mia madre per questa sua maledetta inclinazione all'ossessione. L'ossessione verso mio padre. L'ossessione verso i figli.] Ma si sa, la mela non cade mai troppo lontano dell'albero. M.