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Visualizzazione dei post da agosto, 2014

Pensieri su prati.

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Ho sempre sognato di stare sdraiato su un prato col portatile sulle gambe. Quel giorno è arrivato, finalmente. Certo c'è da dire che il tutto è causato da uno smartphone rotto, una linea WiFi inesistente a casa al mare e una sensazione di estrema necessita di restare connesso col mondo. Ho vissuto due giorni di assoluto panico; avrò visto circa 15/16 puntate di Once Upon A Time, fumato circa 30/40 sigarette e pensato più volte di farla finita. Ma poi sono arrivato qui. Il porto, i prati, l'ombra degli alberi, IL WIFI. Lo so, magari per voi delle grandi città è normale (o per lo meno comune) andare nei parchi, stirare la tovaglia e prendere il sole o leggere un libro, ma qui no. Qui non lo è affatto. Sono l'unico infatti in questo pezzo di prato inglese e spero davvero la gente mi scambi per un turista perchè mi guardano come venissi da un altro pianeta. Ma la cosa che amo è che sto riuscendo, sempre più, a non badare a quello che dice la gente; a non notare come ti guar...

Sex And The City

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Ok si, ho visto tutte e sei le stagioni di Sex and the city, allora? Devo anche ammettere che me le sono divorate in un mese circa. Ok, era estate, avevo molto tempo libero e quello che volete, ma io l'ho trovata davvero divertente come serie TV. Il 90% delle persone dice che questa serie TV è roba da gay, il restante 10% è formato da gay in anonimato che la vedono e non possono, quindi, esprimersi a riguardo. Comunque sia, gay o no, guardatela perchè ne vale davvero la pena. Detto ciò, commentiamo il commentabile: 1. Smettiamola di dire che Carrie (Sarah Jessica Parker) è bella. Tolta lo sguardo la "Argh, sono una cattivona", fa cagare. 2. Smettiamola di dire che Carrie ha solo scarpe bellissime e si veste benissimo, non è vero. 3. Il mio personaggio preferito è, ovviamente, Samantha. Ma si, a partire dal fatto che vive la sua sessualità come meglio crede, a finire col fatto che è una donna veramente con le palle. 4. Quanto ho potuto odiare Charlot? No raga davve...

Finalmente Wifi.

Sono le 23.30 e tutto va bene. Siamo, finalmente, tornati dalle vacanze e, anche quest'anno ce l'abbiamo fatta. Le vacanze da noi sono una vera via crucis. A inizio Giugno traslochiamo alla casa al mare e risaliamo solo a fine Agosto, e oggi grazie a Dio è fine agosto! Sono state delle belle vacanze, mi sono annoiato a morte come ogni anno, ma devo dire che mi sono abbronzato un sacco.  Ok, mi prenderete per psicopatico, per ossessionato, per "uomo dipendente" ma raga sopravvivere 90 giorni senza Wifi NON E' FACILE!  Ma adesso è tutto risolto: abbiamo lasciata la dolce, piccola casetta vicino al mare e siamo tornati in città dove le case sono grandi, le strade affollate di macchine e i supermercati sempre aperti. E c'è il Wifi.  E ci siamo noi. E, come sempre, non ci sei tu. M.

Untitled

Potrei scrivere un post pieno di odio, ma il problema sarebbe capire verso chi è rivolto, questo odio. E' vero: odio più te o più me che non riesco a prescindere da te? Non ti meriti altre parole. "Non ti lascio perchè so che non faresti assolutamente nulla per non farmi andare via". Quando averti, anche solo nella mia testa, anche solo per soffrire, fa meno male che non averti affatto. M.

In vacanza si, ma coi soldi del Papi.

Pensavo a questo, stamattina.  Come si fa 25/28 anni a proporre viaggi, gite e vacanze, spendendo però i soldi dei genitori? Partiamo dal presupposto che ognuno, dentro queste parole, può leggerci quello che vuole: un attacco, una conferma a quello che credeva già, una stronzata come tante altre. Io però proprio non capisco: vabene sì, non c’è lavoro, c’è la crisi, l’università costa e tutto quello che volete, ma non vi sembra brutto essere così adulti e, allo stesso tempo, così bambini? Ho avuto una questione con una ragazza su twitter; punti di vista diversi: lei dice che ha 24 anni, non ha un lavoro e non capisce perché si sarebbe dovuta vergognare di aver chiesto i soldi ai suoi per la vacanza. Io dico che, se proprio devi farti la vacanza, falla con i risparmi, quelli che tutti noi mettiamo da parte sin dai primi compleanni in cui le nonne ci riempiono di spiccioli; o che, come fanno un sacco di ragazzi, ci si fa il culo per un’estate o due, in qualche bar dove ti sfrutta...

Alba chiara

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Ammetto che potrei scrivere un post acido come le soluzioni per eliminare le verruche dai piedi in tempo x=0, ma voglio sforzarmi di essere simpatico. Sarà che mi sono svegliato con un grande mal di schiena, ma proprio non ce la faccio ad essere positivo. Devo ammettere, però, di aver passato una bellissima serata all'insegna di alcol, grigliate (che da noi si chiamano arrostite ), e amici. Niente di speciale, ma sono quelle, le serate migliori. Tornando a fingermi simpatico, voglio scrivere due righe su una sensazione, una di quelle emozioni che vivi solo in queste occasioni: L'ALBA. Si, ora direte: "Eh, ma l'alba c'è tutti i giorni. Svegliati presto e goditela". Io vi rispondo che, per me, non è così. L'alba di Ferragosto è unica, è quell'alba che ti godi pienamente, quella che aspetti da tutta una notte. Tra una partita di Beach Volley, un bicchierino di Disaronno, una sigaretta, ti sdrai sul telo mare e guardi il cielo e l'aspetti e quan...

Un ferragosto da Liceo.

Stavo abbozzando la situazione su twitter, ma poi ho pensato: perchè non farlo direttamente sul blog, senza rompere le palle ai follower disinteressati? Stavo giusto parlando della differenza tra il ferragosto di oggi e il ferragosto dei tempi del Liceo. Quello si che era una vera figata. Mi ricordo che ci si riuniva tutti insieme il 13 agosto, in piazzetta, col motorino, ognuno con una tipa seduta dietro, e si parlava di cosa si sarebbe fatto il giorno dopo. -"Allora raga, Usciamo 5€ a testa e facciamo la spesa" -"Oh raga compriamo troppo alcol e ci ubriaco come le pezze" -"Ma sei pazzo? Chi lo tiene poi??". Erano un po' questi i discorsi. Mi ricordo, in particolare, il ferragosto tra il 2° anno e il 3°. La comitiva non era più solida come ai tempi delle medie e per tanto ognuno, col suo piccolo gruppetto di 5/6 persone, si organizzava come meglio credeva. Io stavo coi miei migliori amici ed eravamo organizzatissimi. Avevamo comprato una ...

Due di Due. La fine.

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Ho appena finito di leggere un libro che mi hanno consigliato. Si chiama " Due di Due " di Andrea De Carlo. Come ogni libro, quando finisce, sento un senso di.. vuoto è la parola giusta?  Così, non so, mi va di scrivere due righe su questo blog per esprimere quello che sento. Esattamente, sì, come quelli famosi che danno il loro punto di vista, la loro critica, su tutto ciò che fanno le altre persone.  Proprio un bel libro, a cui darei almeno 8.5/10.  Milano, 1984: il libro parla di due amici, Mario (la voce narrante) e Guido. Sono due personalità completamente diverse che, come dice l'autore stesso, vivono completandosi a vicenda. Mario è il classico ragazzo timido, insicuro, che vive all'ombra di Guido, ragazzo molto più spigliato, eterno insoddisfatto. In 400 pagine, De Carlo mi ha mostrato come questo stato mentale comune a molti giovani, esista praticamente da sempre; è stato un libro particolare, lo ammetto. A volte pensavo "Tzè, questa cosa è im...

Pomeriggi di noia.

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Oggi è uno di quei pomeriggi. Di noia. Quei pomeriggio dove chiami un po' di amici e: Quello non esce, L'altra c'ha il ciclo, l'altro sta male, l'altra è dai parenti e ognuno ha una scusa per lasciarti marcire solo a casa. Allora pensi: ok, dai, non è la fine del mondo, trova qualcosa da fare. Così ti connetti a twitter, scrivi due cazzate, ti annoi. Ti connetti a facebook, guardi un po' le ultime novità (Che sono sempre meno. La gente dovrebbe smetterla di fare la timida su facebook ultimamente), ti annoi. Allora prendi il telefono, mandi due uozzap, ti rispondono e pensi "Zu, no, troppo accollo", stacchi il telefono e ti annoi. Poi ti dici "Ok, facciamo partire la prossima puntata della serie TV che stai seguendo", ma poi ci ripensi e "No, mi scoccia. Meglio un bel libro". Lo prendi, lo apri e cominci a leggere le prime due righe. Arrivi al punto, ti fermi e "Dio, che ho letto fin ora?" e ricominci per non capire nient...

Come dice.

Le persone parlano. Dicono un sacco di cose. Non parlo delle cose dette tanto per dire. Non parlo della sparlata. Non parlo della cattiveria.  Parlo delle cose dette col cuore, quelle cose che ritrovi nelle canzoni o sui libri. E, quelle cose, a me piace ricordarle. - Come dice Renga : Dimenticarmi di te, cancellare tutto, devo farlo adesso. - Come dice Luca Bianchini :  Dopo un bacio così, Rocco capì all’istante lo spirito che per tutti quegli anni mosse Penelope ad aspettare Ulisse - Come dice Daniel Glattauer : Per la seconda volta era finito quello che non era mai cominciato. - Come dice la Mia migliore amica : Matti smettila di dire che vuoi ucciderti. Se sei serio ci sediamo e ne parliamo n'attimo. - Come dice Mia madre: perchè vuoi andare via a settembre? Che ti manca qui? Cosa ti faccio mancare? - Come dice Mio padre:  Ehi. Tutto ok?.. Apposto, ci sentiamo.  - Come dice @Kikkamia:  Scusami se mentre cercavi te stesso, ho trovato chi cerc...

Prima di te.

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Sono le 23.51 e anche sta volta a pensarti sono solo io. Spotify ha, guarda caso, mandato la Nannini. Perchè si ci mette anche l'universo a farmi del male? A farci del male? Sei come martello che tutti i giorni, da 3 anni a questa parte, mi martella il cervello. E la musica scandisce il ritmo. Quella musica che prima di te non ascoltavo. Quella musica che si è unita alle altre 100 cose che, prima di te, non facevo. Che prima di te non esistevano. Perchè cancellarti dalla mia vita non è cosí facile come chiudere l'app di spotify? Perchè non posso, anche con te, urlare: Ora basta. Non ti ci mettere anche tu. Anche. Solo tu. M.

Crisi dei 50 anni.

La domanda sorge spontanea: che sta succedendo a tutti questi 50enni impazziti che mollano tutto per tornare ad essere adolescenti? Certo questo sarà un argomento affrontato da migliaia di persone, ma mi tocca personalmente così ho deciso di scrivere un post anch'io.  Oggi sono successe due cose mi hanno lasciato senza parole: la prima è stata vedere le foto di mio padre, su facebook, in spiaggia con la sua nuova tipa. Ovviamente non mi importerebbe nulla se non fosse che erano esattamente come due ragazzini alle prime cotte d'amore, quelle estive, quelle che, arrivato settembre, ognuno per la sua strada e chi s'è visto s'è visto. Lui stirato che finge di dormire e si autoscatta con lei che lo guarda, gli da un bacio sulla guancia e gli poggia una mano sul petto.  La seconda cosa invece è stato sapere che un uomo, amico di mio padre, marito di un'amica di mia madre, dopo aver mollato la famiglia circa 15 anni fa, essersi fatto anche i frigoriferi lasciati mar...

Come allo Starbucks

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Questa cosa del blog sta cominciando a piacermi un sacco.  Mi sento come quei personaggi NewYorkesi delle serie TV che si siedono in un tavolino dello Starbucks più vicino a casa, con i loro portatili, sorseggiano caffè e cominciano a scrivere.  La differenza sta solo nel fatto che non sono di New York, non ho uno Starbucks vicino casa, non sorseggio caffè e col portatile, al massimo, mi siedo al cesso. Però delle cose da dire, forse, le ho anch'io.  Faccio finta che questo blog sia letto da qualcuno, anche solo di nascosto, e mi applico. Ammettiamolo, tutti noi vorremmo un po' vivere nella grande mela, imitare quei personaggi tanto ammirati e sentirsi tremendamente soli. Come se sentirsi soli non bastasse già abbastanza. Però io sono avvantaggiato: non ho bisogno di rileggere 200 volte questo post, trovare l'errore nascosto, il refuso mimetizzato, il verbo non coniugato perfettamente. A me basta liberare la mente, parlare come se ci fosse qualcuno che mi stess...

Coiti mentali.

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Partiamo dal presupposto che vivere in un paesino come il mio è una merda. Tutta via, a pensarci bene, qualche vantaggio c'è. Le distanze. Ovviamente non parlo di quelle tra me e il resto del mondo. Parlo delle distanza da un posto all'altro, quelle che separano il supermercato dall'ufficio delle poste, il comune dal parcheggio libero. Nel periodo estivo, quando mi trasferisco a marina, fare sali e scendi pesa anche se, devo ammetterlo, è il primo anno che lo faccio davvero. Non sono infiniti Km, ma siamo abituati ad altro qua. E poi, sto notando che anche solo 25 km ogni giorno sono abbastanza per raggiungere un coito mentale. M.

Roba da Blog

Questa cosa dei blog non l'ho mai capita. E' un diario segreto? E' un modo per sputtanarsi pubblicamente riservandosi la possibilità di uscirsene sempre con un "Oh, questo è il mio blog, se non ti piace non leggerlo"? Oppure è un modo per sentirsi molto Carrie di Sex And The City? Fatto sta che voglio mollare gli infiniti fogli word e trascrivere le mie cazzate, le mie memorie o i miei deliri qui. Come il resto del mondo, del resto. M.