Pensieri su prati.
Ho sempre sognato di stare sdraiato su un prato col portatile sulle gambe. Quel giorno è arrivato, finalmente. Certo c'è da dire che il tutto è causato da uno smartphone rotto, una linea WiFi inesistente a casa al mare e una sensazione di estrema necessita di restare connesso col mondo. Ho vissuto due giorni di assoluto panico; avrò visto circa 15/16 puntate di Once Upon A Time, fumato circa 30/40 sigarette e pensato più volte di farla finita. Ma poi sono arrivato qui. Il porto, i prati, l'ombra degli alberi, IL WIFI. Lo so, magari per voi delle grandi città è normale (o per lo meno comune) andare nei parchi, stirare la tovaglia e prendere il sole o leggere un libro, ma qui no. Qui non lo è affatto. Sono l'unico infatti in questo pezzo di prato inglese e spero davvero la gente mi scambi per un turista perchè mi guardano come venissi da un altro pianeta. Ma la cosa che amo è che sto riuscendo, sempre più, a non badare a quello che dice la gente; a non notare come ti guar...