Crisi dei 50 anni.
La domanda sorge spontanea: che sta succedendo a tutti questi 50enni impazziti che mollano tutto per tornare ad essere adolescenti?
Certo questo sarà un argomento affrontato da migliaia di persone, ma mi tocca personalmente così ho deciso di scrivere un post anch'io.
Oggi sono successe due cose mi hanno lasciato senza parole: la prima è stata vedere le foto di mio padre, su facebook, in spiaggia con la sua nuova tipa. Ovviamente non mi importerebbe nulla se non fosse che erano esattamente come due ragazzini alle prime cotte d'amore, quelle estive, quelle che, arrivato settembre, ognuno per la sua strada e chi s'è visto s'è visto. Lui stirato che finge di dormire e si autoscatta con lei che lo guarda, gli da un bacio sulla guancia e gli poggia una mano sul petto.
La seconda cosa invece è stato sapere che un uomo, amico di mio padre, marito di un'amica di mia madre, dopo aver mollato la famiglia circa 15 anni fa, essersi fatto anche i frigoriferi lasciati marcire accanto ai bidoni della spazzatura, adesso ha fatto una figlia con una tipa. Maledicendo la neonata, ovviamente non voluta, è scappato a Malta e nessuno ha più sue notizie.
Così mi chiedo: che sta succedendo a tutti questi 50enni impazziti che mollano tutto per tornare ad essere adolescenti? I 50enni di oggi non erano quei grandi uomini che a 16 la scuola, a 18 l'esercito, a 20 il lavoro, a 25 la famiglia, a 30 la promozione, a 40 la fine del mutuo e a 50? La fine dei valori, della ragionevolezza, del giudizio? Peter Pan almeno ha avuto la decenza di restare piccolo. C'ha pensato proprio dal principio. Non s'è messo a giocare con la vita, con le persone; non s'è messo a creare famiglie che poi avrebbe distrutto per andare a giocare con i bambini sperduti.
Che poi, come si dice dalle mie parti: nigghiabbu e mancu a maravigghia.
M.
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