In vacanza si, ma coi soldi del Papi.
Pensavo a questo, stamattina. Come si fa 25/28 anni a proporre viaggi, gite
e vacanze, spendendo però i soldi dei genitori?
Partiamo dal presupposto che ognuno, dentro queste parole,
può leggerci quello che vuole: un attacco, una conferma a quello che credeva già, una stronzata come tante altre. Io però proprio non capisco: vabene sì,
non c’è lavoro, c’è la crisi, l’università costa e tutto quello che volete, ma
non vi sembra brutto essere così adulti e, allo stesso tempo, così bambini?
Ho avuto una questione con una ragazza su twitter; punti di
vista diversi: lei dice che ha 24 anni, non ha un lavoro e non capisce perché si
sarebbe dovuta vergognare di aver chiesto i soldi ai suoi per la vacanza. Io
dico che, se proprio devi farti la vacanza, falla con i risparmi, quelli che
tutti noi mettiamo da parte sin dai primi compleanni in cui le nonne ci riempiono
di spiccioli; o che, come fanno un sacco di ragazzi, ci si fa il culo per un’estate
o due, in qualche bar dove ti sfruttano facendoti lavorare 18 ore al giorno e
ti danno una miseria. Lei ribatte che quei soldi (risparmi dei compleanni) li usa per l’università, e che
non trovare lavoro non significa non aver voglia di lavorare. Poi si è cominciato con "Non fare di tutta l'erba un fascio"-"Siamo su twitter non era per te blablabla".
Comunque sia, io non la penso così. E’ verissimo, i tempi
sono quelli che sono, sono un ragazzo più o meno disoccupato anch’io. So che
vuol dire non vedere uno strazio di futuro, manco a cercarlo bene.
Ma mi so
dare da fare, credo.
Sarò strano io, ma sono del parere che a 25 anni si è troppo
adulti per andare dal papi e chiedergli 5€ per le sigarette. Si è troppo adulti
per lavarsi le mani con la scusa “C’è crisi, non c’è lavoro” e restare svaccati
sul divano tutto il giorno a far niente.
C’è da dire, anche, che ognuno di noi è cresciuto con
principi e situazioni diverse: ho un sacco di amici viziati che non sanno dare
il giusto valore ai soldi, così come ho quelli che non vogliono spendere manco 3€ per un
panino.
Poi ci sono io, che sono cresciuto (bene o male, non si sa)
con l’idea che i soldi sono importanti, ma non sono tutto. Che per guadagnarli
ci vuole sacrificio, ma che sono pezzi di carta fatti per essere spesi.
Grazie a dio sono cresciuto in una famiglia che ha sempre avuto la carta del 50€ da spendere, ma non
scorderò mai mio padre che, all’età di 9/10 anni mi diceva “Vuoi questa cosa?
Bene, mi aiuti a lavare la macchina, e io ti do i soldi per comprartela”.
E, secondo me, essere cresciuto così non è stato affatto un male.
M.
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